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L'IDEA
Come nasce il progetto dermatologiagenitale.it


Il sito www.dermatologiagenitale.it è nato grazie alla collaborazione di Specialisti nel campo della Dermatologia, Ginecologia, Urologia e Allergologia, per l’esigenza avvertita da Medici e Pazienti di far luce su alcuni disturbi, o vere e proprie malattie, che interessano l’area ano-genitale.

Trascurate o misconosciute in passato, queste malattie sono diventate oggetto di attenzione da parte della classe medica, non solo per l’influenza che hanno sullo stato di salute fisico e psichico dei Pazienti, ma anche per le recenti acquisizioni derivanti dalla ricerca medica.


Alcuni punti…
… in tema di dermatologia Genitale

A livello genitale la ricerca biomedica e farmacologica ha fornito, negli ultimi anni, importanti contributi - sia di interesse dermatologico, ginecologico che urologico - sul ruolo e soprattutto sulla dinamica funzionale dei tessuti mucosi e muco-cutanei (sia nell’uomo che nella donna).

Tra questi, uno dei più rilevanti è quello che comprende le numerosissime evidenze sulla trasmissibilità per via sessuale degli stimoli infiammatori e infettivi.

Gli stati di iper-reattività muco-cutanea locale sono innescati da stimoli meccanici immunogenici e neurogenici e sono indipendenti dalla presenza di infezioni attive o pregresse a carico del tratto genito-urinario. Sia nell’uomo che nella donna, questi sono sessualmente trasmissibili e facilitano l’impianto di stati infettivi e infiammatori. L’alterazione locale delle proprietà di barriera e della responsività immune muco-cutanea è responsabile di infiammazioni muco-cutanee croniche e cronico-recidivanti.

Molti stati infettivi muco-cutanei dell’area genitale maschile e/o femminile non sono soltanto il risultato di un contagio sessuale con trasmissione di agente patogeno - come comunemente inteso nell’ambito delle STD (Sexually Transmitted Disease) - quanto, piuttosto, la conseguenza della presenza e/o della persistenza di un disequilibrio dermo-epidermico che sostiene un’alterazione della flora microbica alla superficie muco-cutanea.

L’entourage muco-cutaneo alterato, sia in termini di agenti biotici che di mediatori solubili presenti nelle secrezioni, facilita l’impianto, lo sviluppo e la progressione di stati infettivi attivi.

La persistenza di un entourage muco-cutaneo alterato, pur in assenza di infezioni attive, determina la ricorrenza di segni e sintomi infettivi.

Un entourage muco-cutaneo alterato si esprime attraverso un livello qualitativo e/o quantitativo anomalo di mediatori pro-infiammatori nelle secrezioni vaginali o seminali.

Tali livelli anomali sono sostenuti da un eccesso di attivazione di cellule epiteliali e connettivali tra le quali, le più importanti risultano essere i mastociti: elementi cellulari residenti nei tessuti cutanei e mucosali, altamente sensibili a stimoli chimici, immunogenici, neurogenici, termici, meccanici, ecc.

La trasmissione sessuale dell’iper-reattività indotta dai mastociti avviene ad opera di sostanze chimiche straordinariamente attive e rilasciate da questi ultimi, come le citochine, le neurochine, i fattori di crescita, le amine vasoattive, le proteasi mastocitarie, ecc. e riversate nelle secrezioni vaginali o veicolate con il liquido seminale.

Ne consegue che, microrganismi normalmente residenti sulla superficie muco-cutanea, come nel caso della Candida, possono assumere le caratteristiche di potenziali patogeni, divenendo responsabili dell’impianto e della propagazione infettiva a livello degli strati epiteliali vitali.

Si pone, quindi, sempre più chiaramente, il problema di controllare - per via farmacologica - i livelli di reattività dei mastociti locali con meccanismi il più possibile modulanti, in grado, cioè, di intervenire sul mastocita solo quando venga superata la soglia fisiologica di reattività.

Si deve alla ricerca italiana e a un gruppo di ricercatori guidati dal Premio Nobel per la Medicina Rita Levi Montalcini, la scoperta dello straordinario meccanismo biologico - noto come “meccanismo ALIA” - attraverso il quale il mastocita ( anche quello residente nei tessuti muco-cutanei dell’area genitale) si mantiene entro livelli ottimali di reattività, garantendo, di conseguenza, la fisiologica reattività dei tessuti che lo ospitano.

La farmacologia biologica più moderna, “copiando” le strategie di controllo poste in atto dalla natura, ha potuto così rendere disponibili al Medico – Dermatologo, Ginecologo, Urologo – nuovi prodotti in grado di controllare malattie dermatologiche e non, che interessano la regione ano-genitale con serie ripercussioni sulla qualità della vita dei Pazienti.

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