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Varie - Pityriasis Versicolor

Diceva una canzone:” per quest’anno non cambiare….” Non stessa spiaggia ma stesse macchie stesse cure! Eppure lo scorso anno, dopo le cure locali queste inestetiche macchie scure erano scomparse, ma ai primi raggi del sole eccole di nuovo!
Possono essere debellate una volta per tutte? Sono infettive? Devo usare asciugamani personali?
Devo far bollire la biancheria intima?
Quante domande per un problema che non è stato mai affrontato correttamente spiegando con parole chiare e semplici qual è la causa del problema e come risolvere lo stesso o come convivere nel migliore dei modi e senza grandi sacrifici. E allora, cominciamo dall’inizio e con chiarezza nella speranza di essere di qualche utilità per le lettrici e le loro Clienti.
Ambienti caldo-umidi quali docce, spogliatoi,piscine sono l’habitat  ideale per la crescita di alcuni funghi che, giunti sulla nostra pelle, vi colonizzano determinando delle chiazze più o meno regolari, che richiamano l’attenzione della persona.
Altre ancora possono essere le cause che favoriscono l’attecchimento di questi funghi sulla nostra pelle, quali biancheria o indumenti troppo stretti, peggio ancora se sintetici che limitano la traspirazione, inoltre l’uso di detergenti alcalinizzanti o troppo aggressivi, che alterano il film idrolipidico cutaneo eed infine tutte quelle condizioni che determinano un’alterazione nel meccanismo immunitario di difesa del nostro organismo, quali terapie antibiotiche o cortisoniche protratte, ecc.
Ci sono vari tipi di funghi che possono attecchire sulla nostra pelle, essi vengono chiamati Dermatofiti e per vivere devono nutrirsi della cheratina presente nello strato superficiale della nostra cute, ecco perché, disgregando le cellule cornee, determinano una desquamazione cutanea che può essere  a tipo forfora o a lamelle più larghe.
Una particolare infezione fungina della nostra pelle che si presenta con una desquamazione a tipo forfora e con chiazze numerose, irregolari, di varia dimensione, fino a figurazioni policicliche, a carta geografica, dal colorito tipico, caffèlatte o biancastre, è la cosiddetta Pityriasis Versicolor.
Versicolor perché può presentarsi con un colorito caffèlatte o biancastro, Pityriasis perché aggredendo la cheratina dello strato corneo della cute, determina una desquamazione furfuracea, detta anche Pitiriasica. Il fungo responsabile di questa inestetica quanto difficile da far guarire è la Malassezia Furfur, che è la forma miceliale del Pityrosporum ovale, un fungo saprofita presente sulla cute normale e tra l’altro lipofilo, cioè predilige terreni seborroici, ecco perché  è implicato nella patogenesi della Dermatite Seborroica.
Si distinguono 4 forme di questa comunissima affezione,
1. la forma pigmentata, che in genere non colpisce il volto ma il cui serbatoio naturale è rappresentato dal cuoio capelluto,
2. la forma leucodermica, che compare in genere dopo l’estate, in cui le chiazze appaiono più chiare della cute circostante, non sono desquamanti né danno prurito, perché l’esposizione al sole dell’estate ha distrutto il fungo, per cui queste chiazze sono disabitate,
3. la forma eritematosa, piuttosto rara, che si presenta con chiazze arrossate e pruriginose, probabilmente da ipersensibilità al fungo,
4. forma atrofica, in cui le chiazze si presentano del colore della cute ma appaiono come ricoperte da una epidermide atrofica “a cartina di sigaretta”, certamente per uso improprio di creme cortisoniche.
Allora se un membro della coppia con la Pityriasis Versicolor  non ha contagiato il partner o la partner è perché quest’ultimo/a non ha una cute particolarmente seborroica ed anche  perché il suo film idrolipidico contiene delle sostanze che inibiscono l’attecchimento del fungo. Ecco perché diventano inutili tutte quelle misure igieniche a cui si è accennato all’inizio e che per decenni hanno messo a dura prova la pazienza di tanta gente! Ed ancora, che senso ha assumere dei farmaci per via orale se poi, una volta terminata la cura, si è daccapo esposti a contrarre l’infezione?
Questo è il motivo per cui oggi si preferisce utilizzare un comodo antimicotico in spray o latte da applicare la sera o dopo la doccia e fare lo shampoo con un prodotto antimicotico non aggressivo, da tenere per qualche minuto sul cuoio capelluto per poi usare il consueto shampoo.
Qualcuno in genere chiede.”per quanto tempo fare questo trattamento?” Nessuno lo può dire, in genere lo si fa per qualche mese, poi lo si sospende, nella speranza che la nostra pelle produca quella sostanza che tiene lontano il fungo incriminato. In caso contrario, si riprenderà la cura!
Non credo che sia poi tanto fastidiosa, basta abituarsi, sarà come lavarsi i denti o……..


 

inserita da: P.C. il 22/02/2008

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