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Varie - La Crioterapia

La storia del passato parla dell'utilizzo dell'acqua gelida e dei cubetti di ghiaccio
 in particolare per una rudimentale Crioterapia.
Nel 1961 il neurochirurgo Cooper fu il primo ad utilizzare l'Azoto liquido, a -196°C.,
per il trattamento di neoformazioni cutanee. Da allora 
la Crioterapia e’ divenuta una metodica economica, semplice ed efficace per il trattamento
 di lesioni cutanee superficiali di natura benigna, premaligna.
 Puo’ essere usata come trattamento di scelta,
come metodo alternativo o in aggiunta a altre terapie.
    
 Le alterazioni biologiche che seguono all'abbassamento della temperatura dei
 tessuti sono diverse se questo e’ lento o rapido.

 Il congelamento lento, a partire dai -5 ai -10°C, determina la formazione di cristalli
 di ghiaccio extracellulari,
 mentre quello rapido (almeno -50°/min) produce ghiaccio intracellulare.

 Il  congelamento lento e’ una evenienza poco controllabile in quanto e’ molto
 difficile valutare la profondita’ e l'estensione del danno prodotto.

Per esemplificare diremo che il congelamento lento e’ quello che avviene in
 montagna o nei climi particolarmente freddi dove, al pallore della
 superficie cutanea, segue una necrosi massiva della regione interessata:
 e’ evidente che tutto cio’ non puo’ avere fini terapeutici.

Il raffreddamento rapido, invece, provoca un congelamento dell'acqua
 intracellulare, riduzione degli ioni, alterazione delle proteine e degli enzimi
con sconvolgimento degli scambi di membrana.
I Melanociti sembrano essere le cellule più delicate e sensibile alla Crioterapia,
dal momento che già al di sotto di -5°C, cominciano ad essere danneggiati.
I Cheratinociti inceve sono molto più resistenti, avendo bisogno di almeno -50°C
per la loro distruzione. Anche le neoformazioni epiteliomatose cutanee necessitano
di almeno -50°C per la loro distruzione.

 Tutto cio’ si traduce in un danno tissutale molto piu’ preciso e
 controllabile tanto che, nei tempi d'applicazione terapeutici, si ottiene
 sempre un distacco dermo-epidermico senza danno al derma e quindi una
 guarigione senza cicatrice.
 Volendo ridurre il tempo di applicazione della Crioterapia su una neoformazione cutanea
si può procedere dapprima ad uno "Shaving" tangenziale della lesione produttiva, seguita da
una applicazione di Crioterapia.
 Il danno tissutale e’ dovuto sia ad effetti
diretti sul tessuto sia alla stasi venosa che si instaura dopo lo scongelamento.
I massimi effetti distruttivi sono  determinati da cicli ripetuti di congelamento
e scongelamento in quanto ad  ogni ciclo c'e’ un richiamo d'acqua e la
maggior quantita’ d'acqua  facilita la trasmissione del freddo.
L'applicazione di Azoto liquido può essere preceduta da una anestesia locale
per iniezione di un anestetico locale oppure tramite l'applicazione qualche ora prima di
una crema anestetica tipo EMLA (astra Farmaceutici) o  ELAMAX
 (Ferndale Pharmaceuticals).

 Attualmente il freon, essendo gas  alogenati, sono sottoposti a delle restrizioni
 perche’ considerati   inquinanti: il loro uso resta confinato a particolari impieghi legati
 soprattutto alla loro portatilita’ poiche’ sono confezionati in bombolette
 piccole di gran resa.

L'anidride carbonica e’ sicuramente il mezzo piu’  economico e puo’ essere
adoperato cosi’ com'e’ senza uso di altri  strumenti.
 L'impiego e’ pero’ un po’ indaginoso  perche’ bisogna preparare i cannelli
 estemporaneamente ed e’ piuttosto  difficile maneggiarli.
 Inoltre il metodo e’ abbastanza empirico e c'e’ un certo rischio di non produrre
 un congelamento sufficientemente rapido.

 Il  Protossido d'Azoto si usa con delle apparecchiature piuttosto costose e
 deve essere confezionato in bombole ad alta pressione (70 Kg/cm2)
assolutamente prive di umidita’; questo aumenta il prezzo del Protossido
 d'Azoto di almeno quattro o cinque volte.
Il Protossido viene fatto espandere in sonde metalliche,
 le sonde raggiungono quindi la temperatura
 di evaporazione dei gas (-89°C) e la trasferiscono al tessuto con cui
 vengono a contatto.
La tecnica e’ piuttosto semplice e molto sicura ma
 l'alto costo delle apparecchiature, la loro manutenzione e l'alto costo
 del criogeno hanno fatto cadere un po’ in disuso questa metodica.

L'Azoto liquido e’ attualmente il criogeno piu’ usato e versatile:
 permette la tecnica a bastoncino, la tecnica spray e quella a sonda.
Per conservarlo si usano i contenitori Dewar dove pero’ il gas
 evapora lentamente anche se non viene usato;
 la durata di una ricarica da venticinque litri e’ di c.a.
 due mesi e il suo costo piuttosto basso.
Nel contenitore puo’ essere  immerso direttamente il tampone,
altrimenti si puo’ versare il gas nelle piccole bombole per
 la tecnica spray o a sonda.

L'Azoto liquido e’ il  criogeno piu’ aggressivo e
 pertanto necessita di particolare attenzione
 nell'impiegarlo.

Gli inconvenienti da Crioterapia (proiezione di liquido
 criogeno, congelamento di una superficie maggiore del necessario,
 congelamento insufficiente) sono piuttosto rari e derivano quasi sempre da
un'errata valutazione della lesione o del paziente oppure da un errore
tecnico dell'operatore o dal mal funzionamento dell'attrezzatura
Le complicazioni sono veramente rare se non eccezionali;
 le più comuni sono alterazioni della pigmentazione sia
 in senso ipo che iper, le  ipopigmentazioni derivano sempre
 da un'azione troppo violenta rispetto  alla lesione da trattare
 e purtroppo sono permanenti; le iperpigmentazioni
 possono derivare dall'esposizione al sole, troppo precoce e senza
 protezione oppure dal tipo di pelle. 

Queste ultime possono essere trattate o con una nuova seduta
 di Crioterapia o depigmentanti o peeling.
 Si deve  notare, comunque, che la Crioterapia resta sempre il trattamento piu’
 sicuro in assoluto di tutti gli altri trattamenti distruttivi cutanei
 (elettrocoagulazione, laser, ecc.) in quanto, poiche’ non distrugge il
 derma, non puo’ lasciare cicatrice.

D'altro canto l'errore tecnico in Crioterapia e’ veramente
 una evenienza rara in quanto i tempi  d'applicazione sono
 piuttosto lunghi (dell'ordine di diversi secondi)
 quindi e’ molto difficile provocare un'ustione grave con esiti
 cicatriziali in quanto bisognerebbe fare dei trattamenti di durata
 improponibile (piu’ di un minuto). A proposito dei tempi di trattamento
ritengo che non debbano essere indicati in un testo e messi in relazione a
 questa o quella patologia in quanto le variabili (dimensione, natura e
 locazione della patologa, dimensioni dell'ugello o della sonda) sono
 veramente troppe e quindi sarebbe fuorviante dare delle indicazioni
 precise e rigide per una terapia che per la natura delle patologie
trattate e la flessibilita’ del mezzo tecnico e’ assolutamente variabile e
 legata all'esperienza dell'operatore.
 D'altro canto e’ proprio la  flessibilita’ estrema di questa tecnica
 a renderla cosi’ utilizzabile in  molte patologie e inestetismi cutanei.
 Da ultimo vale la pena notare come la Crioterapia sia anche
 il trattamento piu’ economico considerati i costi
 di una bomboletta che funziona per sempre e non ha costi di manutenzione.

Possiamo elencare per la Crioterapia le seguenti indicazioni:
- verruche, condilomi acuminati, mollusco contagioso, iperplasia sebacea
fibroxantoma atipico, xantelasma, cisti mixoidi, mucocele delle labbra,
cheratosi seborroiche, lentigo senile o solare, angiomi rubino, per innescare
 il processo di regressione spontanea degli angiomi congeniti,
 fibromi penduli, cheratosi attinica, cheilite solare,
 e cisti cornee.
Da preferire l’exeresi chirurgica in caso
 di tumori cutanei come  gli epiteliomi spinocellulari e le lesioni pigmentate,
 specialmente quelle sospette di possibile trasformazione o di trasformazione in atto.

  Trova applicazioni anche in campo estetico.


Per concludere ritengo che negli ultimi decenni la Crioterapia sia stata un pò dimenticata
sostituita da tecniche più moderne tipo la Laserterapia a volte solamente
 per una questione di novità o di moda.
Mi vorrei proporre per la costituzione di un gruppo di studio sulla Crioterapia, su quanto possa
essere utile ed efficace in Medicina Estetica grazie anche alla sua relativa facilità di impiego
ed al suo basso costo di esercizio, cosa che incontrerà certamente il consenso favorevole
della nostra Clientela, maschile e femminile.

inserita da: il 22/02/2008

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