03/08/2008 - Congresso internazionale di dermatologia plastica: dermocosmetologia e inve...

10/05/2008 - Come diagnosticare e trattare le onicomicosiIl corso è rivolto ai medici sp...

05/05/2008 - IV corso di dermatopatologia al microscopio multivisione IL CORSO CONSISTE...

 
A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | W | X | Y | Z

Acromie cutenee
Allergie da farmaci
Eczema
Ghiandole sebacee
Infezioni batteriche
Infezioni fungine
Infezioni virali
Lichen
Linfomi
Mal.Ematologiche
Mal.Endocrine
Mal.Fotoindotte
Mal.Genetiche
Mal.Immunitarie
Mal.Metaboliche
Mal.Mucose
Mal.Nutrizionali
Mal.Parassitarie
Mal.sess.trasmesse
Malattie dei peli
Malattie vascolari
Melanoma
Pigmentazioni cut.
Precancerosi
Psicosomatosi
Psoriasi e ittiosi
Tumori benigni
Tumori maligni
Unghie malattie
Varie

Varie - La epilazione laser: come stanno i fatti?

Esistono varie metodiche di trattamento per i cosiddetti “peli superflui”, dalla ben nota, antica e casalinga rasatura con il rasoio, allo strappamento dei peli con la “ceretta”, alla elettro-depilazione ad ago e a tante altre ancora.
Da alcuni anni, una nuova metodica vede l’utilizzo del Laser.
Mentre con la rasatura il pelo viene tagliato a livello della sua emergenza, per cui il pelo ritorna ad essere visibile già dopo pochi giorni, con lo strappamento mediante ceretta, il pelo viene strappato via dalla sua sede, per cui passano alcune settimane fino a quando un nuovo pelo spunterà sulla superficie della pelle.
Con la elettrodepilazione ad ago, si ha la distruzione della papilla del pelo, per cui se essa viene eseguita correttamente, si potrà parlare di depilazione definitiva, anche se è dimostrato che in mani “esperte” una percentuale attorno al 20% dei peli trattati ricresce.
Volendo ora affrontare gli eventuali effetti collaterali legati a queste tecniche di trattamento dei “peli superflui”,
bisogna ricordare che un rischio legato alla rasatura è il taglio da rasoio con possibilità di infezione, mentre spesso subito dopo la “ceretta” si possono avere fastidiose follicoliti, che necessitano di trattamento antibiotico locale e a volte anche per via generale.
In certe zone poi, dopo ripetute “cerette” possono comparire numerosi peli incarniti.
La elettrodepilazione ad ago invece deve necessariamente essere effettuata da personale esperto oltre che preparato sulle misure igieniche da adottare prima, durante e dopo la seduta di elettrodepilazione.
Una non corretta esecuzione potrà portare alla formazione di cicatrici permanenti, depresse in genere, che sarà poi difficoltoso eliminare.


Tornando al Laser, il trattamento dei peli superflui con il Laser viene detto “epilazione”, viene cioè distrutta la papilla del pelo mediante un foto-termo-lisi  selettiva.
In parole povere, il Laser emette un raggio luminoso di una determinata lunghezza d’onda, il quale viene assorbito dalla melanina, cioè dal colore scuro, del pelo e, seguendo il percorso del pelo stesso, arriva fino alla papilla posta in profondità.
La trasformazione del raggio luminoso in calore, fa sì che  pelo e papilla vengono ad essere danneggiati dal calore prodotto dal Laser, per cui il pelo, spesso, cade definitivamente.
Ecco perché si parla di Epilazione definitiva,  recentemente sostituita dalla parola “progressiva”. Molto si è detto e fatto a tale proposito, ma non sempre in maniera corretta, creando sfiducia nella tecnica, nello strumento Laser e nello stesso Operatore.
Cercherò di fare un po’ di chiarezza sull’argomento nell’interesse del Cliente e del Professionista, perché non ci siano ulteriori incomprensioni e si dia a questa nuova metodica ed al Laser stesso, tutta quella dignità e rispetto che meritano.
Innazitutto la laser epilazione è un atto medico-chirurgico di alta specializzazione e professionalità, di stretta competenza dello specialista in Dermatologia.
 E’ questa una metodica recente ed in continua evoluzione, influenzata da molte variabili che bisogna tener presenti:
il ciclo del pelo, l’assetto ormonale della Cliente, il colorito della cute nella zona da trattare, la stessa zona da trattare, l’inguine diversa dall’ascella o dalla gamba, ecc.,  il tipo e lo spessore del pelo, variabili che non possono essere del tutto dominabili e prevedibili.
La buona riuscita del trattamento laser quindi deve prevedere una intesa fra Operatore e Cliente, la Cliente deve essere informata correttamente e con parole chiare e semplici dei pro e contro della metodica, in modo che partecipi attivamente e consapevolmente in ogni fase del trattamento.
Verranno illustrati i possibili effetti collaterali ed il modo in cui affrontarli e trattarli, quando e perché sarà necessario arrivare quasi a provocarli volutamente come spia della efficacia del trattamento, il numero delle sedute prevedibili ed infine, particolare non trascurabile, il costo totale o per seduta del trattamento.
Un errore da evitare assolutamente per il Dermatologo è quello di lasciare la Cliente con le idee confuse circa il trattamento di Laser epilazione, notizie distorte che ha sentito dall’amica o da pubblicità radio-televisive o giornalistiche ingannevoli.
Far eseguire il trattamento dalla “signorina” dello studio o promettere un risultato definitivo in poche sedute è un altro errore che certamente è stato controproducente a Chi ha sottovalutato l’importanza, l’impegno e la scrupolosità che tale trattamento deve prevedere.
Infatti, diventa indispensabile eseguire una serie di tests con i vari parametri di impostazione dell’apparecchio Laser, per vedere quale impostazione è la migliore, quale provoca effetti collaterali, quale è assolutamente inefficace, ecc. ecc.
Bisogna poi avere una scheda personale della Cliente per  riportare i parametri operativi impostati, le successive variazioni, gli effetti collaterali, le impressioni soggettive ed oggettive circa la efficacia del trattamento.
Un settore a parte deve essere destinato all’anamnesi della Cliente, alle varie terapie precedentemente praticate, alle indagini di laboratorio effettuate recentemente, a quelle da consigliare, alle consulenze specialistiche da eseguire per una precisa e corretta diagnosi dell’ipertricosi o irsutismo.
Se a tutto ciò si aggiunge che ogni trattamento deve prevedere uno studio preliminare dei parametri (grandezza dello spot, fluence, durata dell’impulso, sistema di raffreddamento cutaneo, rasatura pre-trattamento, tempi di intervallo fra i trattamenti, ecc.) si capisce come un trattamento del genere non possa essere affidato a personale non sanitario e quanto accurato deve essere lo studio di ogni singolo caso.
Affrontare così il problema dei “peli superflui” metterà il Dermatologo al sicuro da incomprensioni, malcontento e contestazioni da parte delle Clienti, darà il giusto valore all’apparecchio Laser e tanta soddisfazione al Dermatologo che è riuscito a risolvere un inestetico quanto noioso problema alla Cliente.

inserita da: il 26/02/2008

Torna Indietro

     
 
Sei un ricercatore ? Sei un medico ?
Vuoi collaborare scrivendo un articolo su
Dermatologia Genitale ?
Entra nell'area editori.
 
Inserisci il tuo indirizzo e-mail, per ricevere gli aggiornamenti di Dermatologia Genitale.

® 2007 Dermatologia Genitale. Tutti i diritti sono riservati.