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Mal.Metaboliche - La Chetosi

La Chetosi o Acetonemia (termine più conosciuto nella manifestazione infantile) è il sintomo di un alterato metabolismo degli acidi grassi.

Si manifesta prevalentemente nell'età infantile e nei pazienti diabetici.

Eziologia

La causa della chetosi è da ricercare in pazienti con un alterato metabolismo del glucosio che porta ad una prolungata ipoglicemia, compensata da un'eccessiva gluconeogenesi che sfrutta gli intermedi del ciclo di Krebs, bloccandone l'attività. Queste eventi si manifestano:

Patogenesi e quadro patologico

La chetogenesi, principale causa dei segni della chetosi, è dovuta alla formazione dei corpi chetonici, composti derivati dagli acil-coa, i quali non possono proseguire il ciclo di krebs per la mancanza dei suoi intermedi, quali l'ossalacetato. La formazione di corpi chetonici, sintetizzati per reazione di almeno 3 acil-coa, comporta il risparmio del Coenzima A, necessario all'attivazione degli stessi acidi grassi. I corpi chetonici così formati, viaggiano nel sangue. Uno di questi, l'acetone, molto volatile, si libera a livello degli alveoli e conferisce all'alito del paziente affetto da chetosi il caratteristico odore di aceto.

Patogenesi nel paziente diabetico

La bassa concentrazione ematica di insulina, insieme alla presenza di ormoni controregolatori (glucagone), provoca:

  • Una aumentata gluconeogenesi epatica
  • Una aumentata proteolisi
  • Una minore utilizzazione periferica di glucosio

Questi eventi portano alla iperglicemia, dunque alla glicosuria, con conseguente diuresi osmotica, perdita di elettroliti e ipovolemia.

La presenza di corpi chetonici comporta una forte diminuzione della riserva alcalica, che, unità all'insufficienza renale dovuta all'ipovolemia porta alla acidosi.

La triade "chetosi, iperglicemia, acidosi" viene chiamata nel diabetico chetoacidosi diabetica o DKA

Patogenesi nel bambino

La chetosi nel bambino è detta acetone e se non è dipendente dal diabete, è una manifestazione benigna che si accompagna a malattie febbrili, shock emotivi oppure al digiuno, tutte condizioni che si manifestano frequentemente nel bambino, il cui equilibrio metabolico è più delicato che nell'adulto. Si può inoltre considerare concausa dell'acetonemia una alimentazione sbagliata che prevede l'uso eccessivo di grassi e fritti.

Anatomia Patologica

La connessione tra la chetoacidosi diabetica e lo stesso diabete, comporta l'identità del quadro anatomo patologico.

A causa della natura prettamente biochimica e transitoria della chetosi nel bambino, non vi sono manifestazioni anatomo patologiche considerevoli.

Sintomi e Terapia

Occorre distinguere i segni e sintomi nel paziente diabetico\critico e nel bambino. La distinzione si ha anche nel trattamento.

Paziente con Chetoacidosi Diabetica

Nota: la chetoacidosi è l'abbassamento del Ph nel sangue a seguito dell'aumento di concentrazione di acido acetoacetico, acetone, e acido beta-idrossi-butirrico, prodotti dalla biosintesi epatica di glucosio a partire da acidi grassi.

bradipnea.

Terapia:

  1. Reidratazione
  2. Somministrazione di insulina
  3. Somministrazione di potassio
  4. Infusione di glucosio

Paziente con Chetosi infantile

Il quadro clinico è caratterizzato da rifiuto del cibo e vomito, che in casi estremi può portare alla disidratazione e provocare senso di malessere generale, come dolori addominali o cefalee, accompagnato da lingua asciutta e patinosa, respiro profondo e frequente. La crisi è di solito rapida e questi sintomi durano dalle 24 alle 48 ore.

Terapia: Il bambino deve essere reidratato con continuità, ma senza eccessi. L'utilizzo dei succhi di frutta è consigliato, poiché ricchi di acqua e zuccheri, utili per eliminare i corpi chetonici. Per prevenire una nuova comparsa di chetosi occorre nutrire il bambino con alimenti ricchi di fibre e carboidrati complessi, la cui digestione comporta un rilascio graduale e duraturo di glucosio nell'intestino (pasta, cereali, pane).

Esame Obiettivo ed Esami di Laboratorio

La diagnosi di DKA è immediata, dato il forte odore di aceto dell'alito. Tuttavia un esame dell'urine (anche su stick rapido) è in grado di accertare la presenza della malattia e di valutare la concetrazione dei corpi chetonici e del glucosio. È necessario eseguire l'ECG per valutare la funzionalità cardiaca, spesso compromessa, e analisi approfondite quali azotemia e creatininemia per valutare la funzionalità renale.

La chetosi nel bambino, manifesta grazie all'odore di aceto dell'alito, è solitamente accompagnata da febbre; benché questi segni sono sufficienti per un esame obiettivo, l'uso di strisce reattive ai corpi chetonici nell'urine, possono essere utilizzate per la diagnosi certa.

inserita da: il 07/04/2008

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