03/08/2008 - Congresso internazionale di dermatologia plastica: dermocosmetologia e inve...

10/05/2008 - Come diagnosticare e trattare le onicomicosiIl corso è rivolto ai medici sp...

05/05/2008 - IV corso di dermatopatologia al microscopio multivisione IL CORSO CONSISTE...

 
A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | W | X | Y | Z

Acromie cutenee
Allergie da farmaci
Eczema
Ghiandole sebacee
Infezioni batteriche
Infezioni fungine
Infezioni virali
Lichen
Linfomi
Mal.Ematologiche
Mal.Endocrine
Mal.Fotoindotte
Mal.Genetiche
Mal.Immunitarie
Mal.Metaboliche
Mal.Mucose
Mal.Nutrizionali
Mal.Parassitarie
Mal.sess.trasmesse
Malattie dei peli
Malattie vascolari
Melanoma
Pigmentazioni cut.
Precancerosi
Psicosomatosi
Psoriasi e ittiosi
Tumori benigni
Tumori maligni
Unghie malattie
Varie

Mal.Nutrizionali - Il botulismo

Il botulismo è una malattia causata da un'intossicazione alimentare, provocata dall'ingestione di alimenti nei quali è presente la tossina del Clostridium botulinum.
Il quadro clinico è caratterizzato da pupille fisse, dilatate, mucose secche, paralisi muscolare progressiva, che parte dal capo e va verso le braccia ed elevata mortalità.
I malati di botulismo muoiono per paralisi respiratoria.
Ai primi segni di rigidità cefalica e facciale è necessaria una tracheotomia immediata e il ricovero d'urgenza in reparto di rianimazione, somministrando ossigeno in sovrapressione durante il tragitto, praticando la rianimazione se necessario. Poi l'uso del polmone d'acciaio o altri mezzi di respirazione assistita, salvano la vita.

È necessario sottolineare che esistono altre due fome principali di botulismo: il botulismo infantile, provocato dall'ingestione delle spore batteriche che successivamente si sviluppano nell'intestino e producono la tossina, e la forma più rara di botulismo causata dall'infezione delle ferite.

Cause (eziologia)

Sono stati individuati sei ceppi immunologicamente distinti di Clostridium Botulinum, denominati con le lettere dell'alfabeto da A a F. Ogni tipo elabora una tossina antigenicamente specifica. Le tossine di tipo A, B ed E sono responsabili delle intossicazioni che si sono avute negli Stati Uniti.
Si sono riscontrate due sole epidemie di botulismo. La prima nell'isola danese di Langeland a seguito dell'ingestione di patè di fegato; la seconda di tipo F, si è avuta in California e fu dovuta a carne di cervo essiccata. Il tipo C e D producono la malattia esclusivamente in animali, fra i quali uccelli acquatici, bovini, cavalli e visoni.
Le spore di tipo A e B sono presenti nel terreno di tutto il mondo in gran quantità; le spore di tipo E sono state rinvenute nel fango e nella sabbia. Le spore di tipo F si trovano anch'esse nella sabbia del mare.

Sintomi (manifestazioni cliniche)

Il botulismo può essere lieve con manifestazioni subcliniche oppure fulminante e portare alla morte nel giro di 24 ore.
I sintomi compaiono 12-36 ore dopo l'ingestione. In generale più i sintomi compaiono precocemente più la malattia è grave.

I sintomi sono quelli tipici dell'avvelenamento, con nausea, vomito, in circa un terzo dei pazienti. Sono pure sintomi precoci le vertigini, l'astenia e i capogiri, anche se non sono tipici. Un sintomo abbastanza tipico è la secchezza della bocca e della gola, dovuti alla paralisi, muscolare (motoria) o ghiandolare (secretoria).
La particolarità è l'assenza di anomalie nelle analisi cliniche.

All'esame clinico i pazienti sono coscienti anche nei casi gravi. La difficoltà a deglutire e a parlare è molto evidente. Le pupille sono dilatate e rigide. Le mucose sono secche e crostose. Man mano che la malattia progredisce, vengono interessati i muscoli del collo e degli arti superiori.
I riflessi tendinei sono indenni. Si può osservare una distensione dell'addome e avere ritenzione urinaria, per paralisi spastica dello sfintere della vescica.

Diagnosi differenziale

I sintomi del botulismo sono sufficientemente caratteristici per condurre alla giusta diagnosi.
La paralisi dei nervi cranici, la debolezza e la paralisi respiratoria può confondersi con la miastenia grave, la sindrome di Guillan Barrè, la poliomielite acuta e l'ictus.
In alcuni casi si è stati indotti in errore scambiando il botulismo per faringite virale o batterica.
Le pupille dilatate e la secchezza delle fauci e delle mucose ricordano l'avvelenamento da atropina o da belladonna.

Terapia

Il trattamento farmacologico prevede la somministrazione di lassativi per eliminare la tossina non ancora assorbita e di un'antitossina specifica di tipo A e di tipo B e di tipo E in una unica dose. Va eseguita la profilassi dei parenti contaminati anche se asintomatici. L'antitossina esplica la sua azione legandosi ai recettori dell'acetilcolina così da non permettere l'ulteriore proliferazione della tossina. Quest'azione non è però retroattiva, nel senso che, i recettori già occupati dalla tossina non sono coinvolti, così che la capacità di guarigione dipende dalla rigenerazione delle terminazioni sinaptiche colpite.

Poiché non ci sono prove che il Clostridio si moltiplichi nell'intestino, gli antibiotici si somministrano solo nel caso di complicazioni infettive.

Il botulismo è talmente grave che la funzione cardiorespiratoria deve essere tenuta costantemente sotto controllo in reparto di rianimazione e nei casi più gravi è necessario la ventilazione artificiale, mediante polmone d'acciaio.
I miglioramenti sono rapidi e si hanno entro una settimana, mentre la debolezza generale, la stitichezza e le anomalie oculari persistono per settimane ed anche per parecchi mesi.

Prognosi

Si ha una mortalità del 60-70% (elevata) nel botulismo di tipo A negli USA. In Europa è più presente il tipo E che ha una mortalità minore, del 10-30%. Però il tipo E ha prodotto epidemie che hanno colpito quelle popolazioni che consumano pesce crudo, alle latitudini nordiche come i giapponesi, i canadesi e gli inuit, con una mortalità del 30-50% dei casi totali colpiti.
Con la diagnosi precoce, il trattamento intensivo e l'uso di antitossine polivalenti la mortalità viene ridotta. Quando il paziente ha superato la fase paralitica la prognosi per una guarigione completa è favorevole.

Prevenzione

Le spore del Clostridio, sopportano il riscaldamento a 100°C per parecchie ore. Nelle conserve casalinghe, specie di fagiolini, zucchine, spinaci, piselli, granturco, asparagi, pepe di Caienna, sottaceti, olive, fichi, albicocche, pesche, funghi, carne seccata in casa, pesci che vivono o si nutrono sul fondo tipo ghiozzo e poi affumicato.
Si tenga presente che i cibi inscatolati dall'industria non sono sicuri al 100%. Infatti si sono verificate delle tossinfezioni alimentari a causa di cibi contaminati quali il patè di fegato in scatola, un formaggio di tipo ignoto, il pesce affumicato tipo ghiozzo, e il tonno in scatola.
Mentre i ceppi di tipo A, B e C scindono le proteine e quindi fanno putrefare il cibo rendendolo sgradevole, il ceppo di tipo E non elabora enzimi proteolitici e i cibi possono avere un aspetto e un sapore gradevole, pur contenendo elevate quantità di botulino.

inserita da: il 07/04/2008

Torna Indietro

     
 
Sei un ricercatore ? Sei un medico ?
Vuoi collaborare scrivendo un articolo su
Dermatologia Genitale ?
Entra nell'area editori.
 
Inserisci il tuo indirizzo e-mail, per ricevere gli aggiornamenti di Dermatologia Genitale.

® 2007 Dermatologia Genitale. Tutti i diritti sono riservati.