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Unghie malattie - Cheratina

La cheratina Ŕ una proteina filamentosa ricca di zolfo, contenuto nei residui amminoacidici di cisteina; Ŕ molto stabile e resistente. Si divide α cheratina, presente nei mammiferi e β cheratina, presente nei rettili e negli uccelli. ╚ prodotta dai cheratinociti ed Ŕ il principale costituente dello strato corneo dell'epidermide e delle unghie e di appendici quali capelli, corna e piume. ╚ presente nell'epidermide dei Tetrapodi e soprattutto degli amnioti, nei quali garantisce l'impermeabilitÓ.

Struttura

La molecola di cheratina Ŕ costituita da una catena polipeptidica con struttura ad elica di lunghezza intorno ai 450 ┼. Le catene interagiscono tra loro, organizzandosi in strutture man mano pi¨ grandi e complesse. Per prima cosa le singole eliche si associano, tramite interazioni idrofobiche, in coppie (dimeri)e ciascuna coppia, oltre all'avvolgimento delle eliche, si avvolge ulteriormente su se stessa. A loro volta i dimeri cosý formati si associano tra loro, sia trasversalmente che longitudinalmente, tramite ponti disolfuro tra residui di cisteina di filamenti vicini e altre interazioni. Si formano in questo modo i profilamenti. Secondo un grado di organizzazione crescente si costituiscono successivamente le protofibrille (due protofilamenti affiancati), le microfibrille ( quattro protofirille affiancati ) e infine le macrofibrille (pi¨ microfibrille).

Si distinguono due categorie di cheratina: molle e dura. Il primo tipo Ŕ traslucido, di consistenza plastica e facilmente divisibile in piccole scaglie. Se sottoposto a calore si retrae, se invece inserito in acqua fredda si idrata gonfiandosi; il secondo tipo Ŕ invece compatto, di colore ocra, non divisibile in scaglie e molto resistente sia all'acqua che al calore. Il principale utilizzo della cheratina Ŕ nell'industria farmaceutica, in quanto questo materiale ricopre le pillole gastro-resistenti.

Utilizzo

Il principale utilizzo della cheratina Ŕ nell'industria farmaceutica, in quanto questo materiale ricopre le pillole gastro-resistenti.

inserita da: il 20/02/2008

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