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Unghie malattie - Cicatrici ipertrofiche e cheloidee: prevenzione e tecniche di trattamento.

Un cheloide una normale proliferazione fibrosa, localizzata nel derma e caratterizzata da sopraelevazione, estensione in senso laterale nei tessuti circostanti, crescita continuata ad andamento intermittente, assenza di regressione significativa e profonda tendenza a recidivare dopo l'ablazione. La semplice ipertrofia di una cicatrice senza formazione di propaggini laterali e con scarsa tendenza ad un accrescimento continuo nel tempo, sono le caratteristiche della comune cicatrice ipertrofica.I sintomi del prurito e del dolore sono presenti contemporaneamente nella maggior parte dei casi.Le cicatrici ipertrofiche e i cheloidi sono notoriamente una patologia difficile da trattare con rischio che si ripresentino dopo interventi di criochirurgia, escissione, radioterapia o infiltrazioni steroidee. Con l'introduzione dei laser - dye laser e CO2 laser - la terapia di queste cicatrici cos come di altri generi di cicatrici (acne) notevolmente migliorata con un evidente miglioramento della trama della pelle e del colore dopo il passaggio laser.
Molti fattori eziologici sono stati ritenuti responsabili della insorgenza dei cheloidi, ma, a parte una predisposizione ereditaria, la loro formazione pu essere stimolata da una reazione infiammatoria al trauma chirurgico e non, oppure al materiale di  sutura o ad eventuale ritenzione di minuscoli corpi estranei.La terapia del cheloide prevede:
Terapie fisiche: pressoterapia,silicone topico,radioterapia.Terapie farmacologiche: la terapia migliore.Il cortisone intralesionale eseguito ogni 15 gg e fatto precedere da crioterapia con azoto liquido quindici minuti prima di eseguire l'infiltrazione.L'asportazione chirurgica  spesso  determina  la   recidiva del cheloide per  cui  va  eseguita con  molta   cautela.Sono stati anche utilizzati  le   infiltrazioni intralesionali di interferone, mentre esistono ancora  pochi dati sull'uso del  tacrolimio e  dell'imiquimod.A scopo preventivo,pu essere utilizzato l'acido retinoico topico.Sulla componente  vascolare del cheloide (il rosso) funziona molto bene il dye laser.In ogni caso il dye  laser appare in grado  di ridurre la  consistenza e  normalizzare la superficie  dei cheloidi.Assolutamente sconsigliabile l'uso del laser C02   e  anche del neodimioyag.   

inserita da: il 22/02/2008

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